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Guida

Tesserino funghi: dove serve, quanto costa, come farlo

"Tesserino funghi" è il nome che tutti usano, ma in realtà coincide con cose diverse a seconda della Regione: autorizzazione, titolo di raccolta, tesserino provinciale, ricevuta di versamento. Cambia il nome, cambia il costo, cambia dove si richiede. Questa guida mette in fila cosa ti serve davvero.

Perché esiste il tesserino

Il tesserino serve a due scopi pratici: finanziare la tutela del bosco (sentieri, cartelli, vigilanza, educazione micologica) e regolare il prelievo in modo che l'attività resti sostenibile. Il contributo finisce quasi sempre nelle casse delle Comunità Montane, dei Parchi o delle Province — enti che gestiscono attivamente il territorio.

La normativa nazionale (Legge 352/1993) consente alle Regioni di introdurre contributi e limiti propri. Da qui la frammentazione che vedrai a breve.

Dove serve e quanto costa

Ecco il quadro nelle regioni che abbiamo già coperto. Per le altre, in arrivo, seguiamo lo stesso schema:

Regione Serve? Costo annuale Scheda
Emilia-Romagna 10 € apri
Lombardia No (libero) apri
Piemonte 30 € apri
Toscana 25 € apri
Veneto 75 € apri

Il confronto completo con giorni, quantità e sanzioni è in questa tabella comparativa.

Le 4 formule più comuni in Italia

1. Raccolta libera sul territorio regionale

È il caso della Lombardia: nessun tesserino richiesto sul territorio generale. Solo nelle aree a raccolta riservata (Comunità Montane, Parchi, enti gestori) si paga un contributo puntuale.

2. Autorizzazione regionale unica

È il caso di Toscana (autorizzazione regionale, vale su tutto il territorio, residenti da 13 a 25 €) e di Piemonte (titolo di raccolta: giornaliero 5 €, annuale 30 €). Semplicità: paghi una volta, vai ovunque in regione.

3. Tesserini provinciali o di Unione di Comuni

È il caso di Emilia-Romagna e Veneto: il rilascio avviene tramite enti locali (Unione dei Comuni, Comunità Montane, Province). Tariffe più articolate per durata (giornaliero/settimanale/mensile/annuale) e territorio coperto.

4. Autorizzazione + corso obbligatorio

È il caso del Lazio (non ancora coperto in questa release, in arrivo): oltre all'autorizzazione, è richiesta la partecipazione a un corso di formazione micologica, con attestato da esibire in caso di controllo.

Dove si richiede: i canali più comuni

  • Online sul portale regionale (Toscana, alcune procedure in Piemonte). Paghi con carta, ricevi PDF o QR code da portare con te.
  • Presso la Comunità Montana o l'ente gestore (molte aree di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna). Sportello fisico o bollettino postale.
  • Presso la Provincia o la sua delegazione locale.
  • Tramite associazione micologica riconosciuta, che spesso fa da intermediaria e abbina il rilascio a un incontro informativo.

Suggerimento pratico: parti dalla scheda della tua regione: trovi il link diretto alla fonte ufficiale dove richiedere il tesserino.

Durata, validità, rinnovo

Le formule più diffuse:

  • Giornaliera o turistica — da 5 a 15 € a seconda della regione. Pensata per chi capita lì una volta.
  • Settimanale o 7 giorni consecutivi — 10-40 €. Ideale per vacanze brevi.
  • Mensile — 25 € in Veneto, simili negli altri territori che la offrono.
  • Annuale — da 25 a 100 €. La scelta standard per i residenti abituali.
  • Biennale o triennale — disponibile in Piemonte (60 € per 2 anni, 90 € per 3). Risparmi rispetto al rinnovo annuale.

La scadenza è quasi sempre il 31 dicembre (o X anni dopo dalla data del versamento). Controlla la tua ricevuta: spesso dimenticarlo è la ragione n°1 di sanzione.

Esenzioni tipiche

Non tutti devono pagare. Le esenzioni più ricorrenti sono:

  • Proprietari dei terreni in cui si raccoglie.
  • Usufruttuari, affittuari, conduttori e loro familiari.
  • Aventi diritto di uso civico (tipica del Veneto e di alcune aree alpine).
  • Residenti in territori montani (in Toscana hanno tariffe ridotte del 50 %).
  • Minori accompagnati da un maggiorenne munito di titolo (variabile per regione).

Le condizioni esatte variano da regione a regione. Leggi la scheda della tua regione o la legge regionale di riferimento.

Sanzioni se non ce l'hai

Dove il tesserino è richiesto, la sanzione scatta anche se non hai raccolto nemmeno un fungo. Basta essere trovati con il cestino, nel bosco, nei giorni consentiti, senza titolo.

Gli importi partono da poche decine di euro e arrivano a diverse centinaia. In Toscana vanno da 40 a 240 €, in Veneto si aggiungono 78 € per ogni kg eccedente il limite. Quasi sempre è prevista la confisca dei funghi raccolti.

La vigilanza è affidata a Carabinieri Forestali, Polizia Locale, Ispettorati Micologici ASL e altre autorità — e nei fine settimana di stagione nei boschi principali i controlli esistono davvero.

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